264 a li danni de li lor vicini, non cessando oggidì ancora per altre minor passioni di ragguagliarlo di tutte le cose che possano tornar al ester- minio de la infelice christianità di maniera che havendo egli tanti avantagi in mano et non trovando chi li faccia resistentia, sì come ancora non gli fa più mestieri di trapassar il Bosforo, la Propontide o altri mari. Ma essendo già quasi complito possessor de li detti regni et così imediato vicino d’essa Alemagna et Italia et spetialmente de la Austria, Stiria, Carniola, Carintia et il contado di Goritia et non vi essendo più chi li possa resistere purché egli la pigli da dovero con lui, come già senza fallo haveria fatto, se non fosse stato divertito da * * esso Persiano, 4 ) facilmente si può concluder, ch’egli a suo piacere accomodate le cose d’Oriente, potrà spinger manzi et quanto prima sogiogar non solamente essa Alemagna ma ancora l’Italia, massime potendola assalir per mar et per terra, havendo già posto il pie in tanti porti del mar Adriatico et avicinatosi in terra tanto al Friuli, porta patentissima d’Italia, che da le sue ordinarie stationi in tre giorni può scorrer fin al Tagliamento, sì come ha fatto al tempo del Ludovico Moro, 5 ) benché non haveva ancora occupato la Bosna et Croatia, et di la passar poi la Livenza et Piava, scorrendo per la Marca Trevisana fin in Lombardia senza punto d’impedimento per esser il Frioli pianissimo et non havendo né fortezza, né altro che lo possa impedire. 6 ) Laonde, se li potentati et popoli d’Italia prevedessero il pericolo che per questa causa gli ha a sopragiungere, in verità eglino non riposariano finché non havessero assicuratosi a bastanza, sì come et la Sede Apostolica et la ser ma signoria di Venetia per il passato et spetialmente al tempo del re Mattia d’Ungaria hanno piamente fatto, 7 ) vedendo che esso Turco al’hora prima si metteva in ordine di prender la Bosna, Croatia et Dalmatia, hora havendole dapoi in qua occupate et avicinatosi tanto a Italia, come è detto, quantopiù lo deveriano far adesso, massime trovandosi ancora certi luoghi di detti regni ne «) Vgl. Nr. 96, Anm. 2. 6 ) 1477/78 waren die verheerenden Türkeneinjälle in Steiermark, Kärn¬ ten, Krain und Friavi. Zu dieser Zeit führte Lodovico Moro für seinen Neffen Gian Galeazzo die Herrschaft über das Herzogtum Mailand. 6 ) Seit 1532 xourde in Venedig viele Male über die Notwendigkeit, hier Befestigungen zu errichten, gesprochen; geschehen ist aber nichts (Rainer, Discorso, S. 284, Anm. 46). ’) Im September 1463 kam ein gegen die Türken gerichtetes Offensivbündnis zwischen Venedig und Ungarn zustande, das Pius II. zu erweitern und finanziell zu stärken erfolgreich bemüht war (Pastor, Geschichte der Päpste II, S. 248 ff.).