260 ne havrà data sufficiente informatione, io non starò a replicar il medesimo, massime che questo ser mo principe trattarà egli stesso di questo con la M ,à del’ imperatore et con l’arciduca, se bene egli in- sin’hora non teme molto in qualsivoglia occasione da quelle parti, purché S. M ,à Ces. non si lasci persuadere altrimente da li suoi consiglieri, di molti de’ quali S. A. dubita assai che non procedino sinceramente in favore dela religione. 2 ) Ho similmente inteso pur da le lettere del padre che l’arciduca Hernesto non sarà contrario, come qua mi dicevano, nela compositione che si pretende per perfettionare tra S. A. et l’arcivescovo di Salisburgo in materia dela jurisdittione ecclestiastica, 3 ) ma è tanta confusione al presente in quella chiesa, che il coadiutore mi ha mandato a dire per mons. di Secovia, il quale è venuto qua a posta che se egli credesse di dover vivere molto nel stato, nel quale si trova, ch’egli rinuntiarebbe l’offitio di coadiutore, poiché l’arcivescovo, instigato dal fratello et nepoti, pare che non faccia cosa più volentieri che dar a traverso a tutto quello ch’egli propone per il buon governo nel spirituale et 5 temporale. 4 ) Però dubito grandemente che S. A., la quale senza dubito saprà questo, et molto più non vorrà, rebus sic stantibus, venire ad accordo alcuno, poiché non si può sperarne frutto buono. S. A. et io habbiamo convocato li abbati convicini et si è trattato l’augmento deli alumni, et hanno promesso prontamente, ma non hanno per ancora dechiarato il numero, havendo domandato 15 giorni di tempo per risolversi; spero che questo negotio succederà felice¬ * 8 mente. 6 ) S. A. desidera che sia o rimosso l’arcidiacono di Goritia o ripreso grandemente per la negligentia supina che ha nel tener espurgato quel contado dali heretici, 6 ) nel che egli non ha da far però altro che avvisar qua. Et perché ogni giorno li heretici tentano vie per metter il piede in quel contado, come al presente hanno fatto in Pissino, ma il vescovo Parentio mi ha avvisato subito et credo che non le riuscirà ; 2 ) Von den Räten Rudolfs II. gehörten mehrere der Vermittlerpartei an (Bibi, Die Einführung der katholischen Gegenreformation, S. 4 und 70 f.). 3 ) Vgl. Nr. 85, S. 229. 4 ) Vgl. Nr. 85, S. 230. 5 ) Die steirischen Klöster wurden schon 1574 beim Bau des Jesuiten¬ kollegs, dem das Seminar angeschlossen wurde, finanziell beansprucht (Peinlich, Geschichte des Gymnasiums in Graz, Jahresbericht 1869, S. 7). Vgl. Nr. 85, S. 229. 8 ) Erzherzog Karl machte bereits am 13. Juni 1578 dem Archidiakon von Görz zu geringe Wachsamkeit gegen Häretiker zum Vorwurf (Schellhass, Nin- guarda II, S. 5j.). Vgl. Nr. 106, S. 300 f.