258 ciali et delle poche forze che S. A. ha per poterli sforzare et castigare, si è contentata S. S tà , per il zelo che ha del servitore di Dio et solate deH’animo et per l’amor che porta a S. A., di venir nella segnalata deliberatione et promessa cioè : Che S. A. ricerchi li ser mi suoi parenti, imperatore, arciduca Ferdinando et duca di Baviera et anco l’arcivescovo di Saltzburg in questa sì honesta necessità gli diano qualche aiuto, 3 ) poiché a loro tocca principalmente di farlo per la parentela et per la vicinanza, la quale è causa che l’interesse sia commune et dica che S. S là con l’essempio loro farà anch’essa la parte sua, et se pure ricusaranno di farlo S. A. impetri almeno che ciascuno di detti principi mandino un suo perso¬ naggio a Gratz a risedere appresso di S. A., li quali insieme col nuntio di S. S til costituiranno come una forma di consiglio appresso S. A. 4 ) et daranno riputatione a tutti li negotii, che sbaveranno a trattare per conto della suddetta essecutione. Che uniti che saranno questi personaggi, S. A. faccia un corpo di presidio di 400 fanti cattolici sinceri, cento di quali si mettano nella fortezza di Gratz et 300 nella terra, et subito faccia li suoi editti per l’essecutione de decreto, et occorrendo 5 ) che da qualch’uno non fosse obbedito, procuri di carcerarlo et castigarlo, per ché ogni minima di- mostratione rigorosa che si faccia in quel principio, farà grandissimo effetto in reprimere l’audacia degl’altri et redurli tutti alla solita obedienza. Che per pagare il detto presidio S. S til si contenta di aiutare S. A. della metà della spesa et continuarà di farla sinché sarà il bisogno per il termine di due anni, 6 ) sperando nondimeno o non bisognarà in nessun modo o almeno non per tanto tempo. Che in caso che S. A. allegasse di non haver di presente danari alla mano, per poter supplire alla sua metà della spesa, S. S i; ' si con- 3 ) Viil. dagegen Nr. 92, S. 257. 4 ) Dazu ist es nie gekommen. 5 ) Die Idee, die Rekatholisierung mit Hilfe von Soldaten durchzuführen, stammt in diesem Fall nicht aus Rom, sondern wurde bereits im Oktober 1579 auf der Münchner Konferenz beschlossen und besonders von Herzog Wilhelm von Bayern empfohlen (Loserth, FRA 11/50, S. 39 und 703 f ■). 6 ) Man hoffte in Rom, daß ein paar Monate oder höchstens ein Jahr genügen würden (Nr. 90, S.247). Schranz behauptete in seinen im Herbst 1581 Erzherzog Karl gegebenen Ratschlägen für die Fortsetzung des Religionsgeschäftes, daß die B. H. solche guardia selbst mit 400 Soldaten ein zeit und auf’s wenigist zwei iar nach einander und wo von nöten noch lenger aus eignem seckl zu unterhalten sich anerboten (Loserth, FRA 11/50, S. 713).