Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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per prima questa concessione del 1572, come la vederà dal trasonto, 21 ) 
non si sarebbero aquietati mai se il principe in cambio di concederli 
di più li havessi ristretti. Et però l’intelletto loro fu diverso et l’hanno 
messo in esecutione et subito publicorno la inclusa scrittura, 22 ) dalla 
quale la conoscerà quanto differente sia quell che lor dicono da quello 
che S. A. pretende. Pensò il principe de ingannarli et rimase ingannato ; 
fecero loro questa scrittura dubitando che un giorno non sia qualcuno 
che li riveda li conti; con tutto ciò non staranno mai sicuri né satii, 
insin che non habbino l’intento loro chiaramente et senza dubio alcuno. 
S. A. che non si era immaginata che dovessero far questa publi¬ 
catione, intendendo da diverse parte che partoriva rumori et scandali 
et papaldo che doppo questa concessione li havevano perso buona 
parte di rispetto et obedienza, essendo più tosto invero in stato di 
servitù che di dominio, eshortato così dalli catholici, fece un consiglio 
dove solamente intervenero li suoi consiglieri secreti, tanto catholici 
come heretici, et commandò che ogni uno de essi dovesse referire la 
forma di parlare che S. A. haveva fatta alli provinciali, et così tutti 
dissero le precise parole, che sono nel’ inclusa scrittura, 23 ) le quali il 
concilliero scrisse; et le fece sottoscrivere da tutti loro. 24 ) 
Quando S. A. diede questa concessione, non fu chiamato in dieta 
l’stato ecclesiastico, il quale fece doppo coram principe certe protesta¬ 
tioni, ma per quanto dicano questi signori, molto apparenti et debole. 
Sopravenendo in questo mezzo al principe li severi et giusti resenti¬ 
menti di N. S., l’improperio dal’arciduca Ferdinando et dal duca di 
Bavera, l’imperatore anco esso si risentiva, che affaticandosi in quell 
tempo di cacciare li heretici di Viena, 25 ) S. A. havesse deteriorato la 
21 ) Siehe oben Anm. 8. 
22 ) Ardi. Vat. Nunz. Gemi. 100, f. 97' — 99”; siehe oben Anm. 13. 
23 ) Ebenda f. 100 0 und 101 r . 
24 ) Nach Schellhass wurde die Rede Erzherzog Karls an die Stände vom 
Geheimen Rat auf Betreiben von Wolfgang Schranz noch vor der Publikation des 
ständischen Protokolls protokolliert. Unterschrieben haben Georg Khevenhüller, 
Wolf von Stubenberg, Hans Kobenzl und Wolfgang Schranz. Die von Malaspina 
ohne Anführung der Unterschriften nach Rom gesandte lateinische Übersetzung 
deckt sich mit dem bei Hurter, Geschichte Ferdinands I, S. 619, Zeile 4 von unten 
bis S. 620, Zeile 13 von unten, abgedruckten Teil der Rede Erzherzog Karls (Schell¬ 
hass, Zum richtigen Verständnis der Brücker Religionspacification, S. 270 /.; 
Hurter a. a. 0., S. 619 — 622). 
25 ) Breve vom 10. Mai 1578 an Erzherzog Karl sowie ausführlicher Bericht 
Ninguardas über die Verhandlungen in Graz vom 30. Mai und 26. Juni 1578 und 
dessen Schreiben an Kaiser Rudolf II. vom 16. Juni 1578 bezüglich Austreibung 
der Häretiker aus Wien, gedruckt bei Theiner, Annales eccl. II, S. 350 — 361.
	        

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