Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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contrapeso, che è la sospitione, ché se Limonio mostra troppa curiosità 
di sapere le cose loro, si rendono ombrosi. 
10 non ho ancora comminciato a trattare di proposito negotio 
alcuno, se non questo della religione. Non dimeno essendomi venuto 
in taglio a buon proposito di parlare con il sig. Cobenzol delle preten¬ 
sioni di mons, patriarcha de Aquileia, non ho lasciato di fare quello 
officio in servitio suo, che ho in commissione da V. S. Ill ma , non ostante 
che da detto monsignore non habbi ricevuto quelle scritture, che disse 
di volermi mandare. 9 ) Et ho penetrato questo : Che S. A. li restituirà 
Aquileia con il mero et misto imperio, infierendo a quello che fu deter¬ 
minato nell’accordo di Trento, 10 ) purché S. S. R ma , ma molto maggior¬ 
mente S. S ,a con scrittura authentica prometti che non permetterà 
mai che quella città vadi nelle mani de Venetiani, cosa che quando 
fosse credono sarebbe di grandissimo preiuditio di S. A. Le ho diman¬ 
dato le scritture di Trento et mi ha promesso di darmele et lo farà 
senz’altro et io le manderò a V. S. Ill ma . u ) Di questo fatto, come di 
sopra ho detto, non ne ho parlato io al’arciduca, ma solamente al 
sig. Cobenzol, il quale di più mi ha detto che quella città è di spesa a 
S. A., et che qua hanno havuto a male che si sia fatto eletto di quella 
chiesa gentilhuomo Venetiano. 12 ) V. S. Ill ma vederà in questo quello 
che si debbe fare, forsi in questo mezzo verano le informationi del 
patriarcha et io haverò più luce del negotio et più cognitione di questi 
ministri. 
Quanto poi al capitolo qua hanno opinione che non sia l’interesso 
de ducento fiorini che facciano far rumore alli capitolari, ma l’odio 
che quella chiesa porta a questo signore, 13 ) et è tanto il mal concetto 
che qua si ha di quell’clero, della molta licentia del vivere et della 
poca disciplina ecclesiastica, che non si può immaginare maggiore et 
io tocco con mano che non dicono la buggia; 14 ) piacesse a Dio che non 
9 ) Der Patriarch versprach Malaspina anläßlich ihrer Axissprache in 
Venedig am 19. September 15S0, die betreffenden Schrijten zu schicken (Nr. 5). 
l0 ) Bei der Durchführung des 1535 in Trient geschlossenen Abkommens 
gab es von Anfang an Schwierigkeiten (De Bendidis, Patriarcato d' Aquileia, 
S. 227—239). 
n ) Siehe unten Nr. 45, Anm. 4. 
12 ) Alvise (Luigi) Giustiniani wurde am 14. Juli 1574 Koadjutor mit 
Nachfolgerecht in Aquileia (De Bendidis a. a. O., S. 312 f.; Hierarchia Catholica 
III, S. 114). 
13 ) Diesbezügliches Breve vom 25. August 1579 und Antwort Erzherzog 
Karls vom 10. September und 18. Oktober 1579 (Theiner, Annales eccl. III, 
S. 22—24). 
11 ) Vgl. oben Nr. 6, S. 19/.
	        

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