Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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Resta il negotio de’ confini con Turchi, che importa estrema- 
mente non pur a la conservatione et difesa di quei stati, ma de l’Italia 
et di tutto il christianesmo, il quale negotio è a core a N. S. quanto 
meritamente deve. Et però V. S. assicurerà S. A. che S. S tà non è per 
mancarli mai di quello che gli ha offerto, in caso che un giorno si 
risolva di tentar impresa da la banda sua, il che si dice sì perché S. A. 
sia più certa de la ferma deliberation di S. S tó , come anco per risvegliar 
questi pensieri in S. A. per ogni occorrenza et opportunità che potesse 
nascere. 25 ) 
N. S. già dui anni sono donò a S. A. 40.000 scudi contanti per 
aiutar la fortificatione di certi luoghi importanti ne li detti confini, 
li quali denari fuor de l’espettatione di S. S tà furono spesi in altri 
bisogni, ma però S. A. promise poi di far in ogni modo l’opera del suo, 
onde V. S. senza dir altro per hora s’informerà se l’ha essequito et ne 
darà avviso. 26 ) 
Non si ricorda a V. S. quanto sia necessario in simili luoghi 
vivere con quella esemplarità di vita et santi costumi, tanto in publico 
quanto in privato, che conviene a la persona d’un nuntio apostolico, 
sapendo che per se stessa lo conosce et che di più lei non ha visso mai 
d’altro modo; ma solo dico che quello che lei farà sia similmente imitato 
da la sua famiglia, non comportando che alcuno de’ suoi dia pur un 
minimo scandalo, ma servino a V. S. et al ministerio loro in edificatione 
di tutti gli altri et particolarmente in celebrar spesso quelli che saranno 
sacerdoti. 
A la signora arciduchessa V. S. presenterà il breve di N. S. con 
la benedittione di S. S tà et dimostratione d’ogni paterno affetto. 27 ) 
V. S. scriverà più spesso che potrà, dirizzando le lettere in mano 
lieh gelangen nach Senj mitgenommen (Arch. Val. Ep. ad Principes 14, j. G7 r 
und 68 r ). 
25 ) Allgemein über die Türkengrenze: Vani(ek, Specialgeschichte der Mili¬ 
tärgrenze; Lopaiic, Acta historiam confinii militaris croatici illustrantia; Rothen¬ 
berg, Die österreichische Militärgrenze in Kroatien 1522 bis 1881. 
26 ) Im Frühjahr 1577 wurde der Bischof von Triest zur Erlangung päpst¬ 
licher Hilfe für den Ausbau der Türkengrenze nach Rom geschickt (Theiner, 
Annales eccl. II, S. 265—267). Der Papst bewilligte 40.000 Ooldscudi, zahlbar in 
vier Raten zu je 10.000, deren erste im Februar 1578 überwiesen wurde (Arch. 
Val. Ep. ad Principes 12, f. 32 r ). Mit der dringenden Ermahnung, das Geld nur 
zur Befestigung der Türkengrenze zu verwenden, wurde bereits im September die 
letzte Rate überwiesen (Arch. Vat. Arm. 44, voi. 28, f. IIP). 
27 ) Siehe unten Nr. 2, Anm. 1.
	        

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