Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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mento alcuno, né privato né publico, ma bene con laude et gloria 
et titolo di padre de la patria. 
Hora quanto questo ordine, che per conservatione del mondo 
è stato introdotto, et senza il quale non si può aspettare altro che 
una tale confusione, come ne la torre di Babel, sia pervertito et abolito 
nel governo di questo ser m0 principe, ogn’uno che sia informato et 
de la forma che S. A. ha sempre tenuta con li suoi sudditi piena di 
benignità, di pietà et di tutte le altre virtudi et conditioni, che si 
desiderano da sudditi nel loro principe, et quella che la nobiltà osserva 
con S. A. può facilmente venire in cognitione che’l principe poco li 
aggrava per interesse proprio, ma solo per il publico, et che mai si 
possono lamentare, che né contra persone publiche né contra private 
habbia mai ne fatto eccesso alcuno, né atto sinistro né mancato di 
giustitia; ma da l’altra parte si può bene non solo con argomenti, 
ma con l’opere istesse provare che la maggior parte de’ desiderii di 
lei involti al benpublico sono stati ostinatamente ributtati, et che 
ogni privato ardisce di perturbare l’essecutione di quelli ordini, che 
lei non di suo capo solo, ma col parere de’ suoi consiglieri consulta 
et risolve. 2 ) Onde quando ancora S. A. non fosse principe assoluto o 
non fosse hereditario di queste provincie con giusto titolo, ma un 
semplice capo di republica, si potrebbe ragionevolmente dolere di tal 
forma di procedere et venire in quella cognitione, ne la quale proh 
dolor è sforzata di venire, die la nobiltà non vadi ad altro camino, 
et mira se non che quella potestà, che Dio li ha dato sopra queste 
provincie, et il gladio per governarle sia transferita da lei in loro, il 
quale quando loro lo volessero occupare per il benpublico et per ser¬ 
vitio di S. A., sarebbe, se bene attione illecita, almeno più soppor¬ 
tabile, o quando lo volessero accettare, da la gratiosa mano di S. A., 
conforme a quella forma usata da imperatori, et precipue da Traiano 
con li suoi servitori et officiali, il quale creando Sura 3 ) tribuno de’ 
soldati et dandole il stocco conforme al costume, talem inquit ensem 
accipe, quem pro me ita demum strinxeris, si iuste imperavero, quod 
si perperam per me aliquid fieri cognoveris, eo ipso in pernitiem meam 
2 ) Die der Augsburger Konfession zugetanen Herren und Ritter haben nicht 
als Privatpersonen, sondern als Landstände die Exekution des Religionsdekretes 
vom 10. Dezember 1580 verhindert (z. B. Loserth, FRA 11/50, S. 189, 198, 201, 
209 und 210 f.). 
3 ) L. Licinius Sura war ein Freund und Landsmann Traf ans (98 — 117) 
und kann nicht gut von diesem zum Tribun befördert worden sein, da er 102 be¬ 
reits Konsul war.
	        

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