Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

342 
potuerunt consumare; nel qual caso sarebbe senza dubio meglio il 
non tentare che, tentando, non perfettionare, massime che l’esperienza 
de la dieta passata ne può haver dato molti documenti, li quali non si 
osservando, non si deve aspettare altro che un simil miserabil essito 
del passato, il quale tanto maggiore danno farà, poiché sarà con 
notabile detrimento de l’auttorità di V. A., de li consiglieri suoi et di 
S. S là et altri principi, 3 ) di V. A. perché havendo lei scritto a S. B ,lc 
le cause, per le quali non haveva potuto essequire il decreto passato, 4 ) 
et essendo tolti gli impedimenti per li aiuti ottenuti, 5 ) et havendole 
anco con parole espresse significato che si voleva governare, conforme 
al suo consiglio, se vederà che di presente non si fa quello che si è 
promesso, potrebbe facilmente mutare in qualche cosa l’opinione con- 
ceputa de l’A. V. Li consiglieri saranno notati, che habbino errato o 
per volontà o per difetto di scienza, di volontà che non potendo negare, 
anzi confessando che si deve tentare qualche cosa, habbino in modo 
guidato il negotio, che in apparentia possono dare sodisfattione, ma 
che in essistentia non si faccia niente, et quando non sia, come credo 
certo, non potranno fugire di non incorrere in opinione di persone di 
poca pratica, havendo già due volte principiato il negotio et, lassando 
da parte li consigli et aiuti di tanti principi, habbino attribuito più 
al loro senso, che al gravissimo giudicio di potentati così grandi. Di 
S. S ,à , chi è quello che dubiti che, havendo lei dati aiuti, tenuto qua un 
nuntio, il quale devendosi partire senza far frutto alcuno, anzi con 
l’occasione de la sua venuta, essendosi mossi gl’humori, et essendo 
anco perciò per venire le cose in peggior stato, che non potrà se non 
l’auttorità apostolica patire detrimento grande, et non havrà servito 
il chiamare il nuntio qua, se non per publicare a tutto ’l mondo, che 
la piaga di queste provincie o è infestolita, di modo ché non ci è 
speranza di sanarla, in qual caso non devevano cercare remidii coloro 
che l’havevano per insanabile, overo che l’infermo non vuole essere 
curato et pare che il medico, che in altri lochi fa cure più desperate, 
havrà grande occasione di escusar sé et incolpare l’infermo, del quale 
giudicio gli inconvenienti miserabili che succederanno ogn’uno se lo 
può imaginare. 
Hora Ser mo Sig., ho voluto toccare questi punti per l’occasione 
che mi è paruta d’havere da la determinatione che hanno fatta li 
consiglieri nel modo di essequire quello che pensano di tentare, nel 
3 ) Vgl. Nr. 75 und Nr. 82. 
■*) Siehe Nr. 80, Anni. 5. 
5 ) Siehe Nr. 93, S. 258.
	        

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.