Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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97 . 
Gallio an Malaspina Rom, 1581 Mai 27 
Auftrag zur Entfernung der Häretiker aus der Grafschaft Pisino. 
Arch. Vat. Nunz. Germ. 14, f. 41 r — 42', Minute. 
Mons. vescovo di Parenzo mi scrive 1 ) che, quando fu provisto 
di quella chiesa, trovò alcuni luoghi de la sua diocesi, che sono nel 
contado di Pisino, sottoposto al ser rao arciduca Carlo, molto infetti 
d’heresia et quasi alienati affatto da la sua iurisdittione, 2 ) et che con 
la diligenza che ci ha usata et con l’aiuto che ha havuto da S. A. et da 
li capitani catholici, che sin qui hanno governato il detto contado, li 
ha ridutti a termine che hora sono di più sinceri luoghi, che habbi 
sotto la sua custodia. Ma che, essendo hora capitato quel governo in 
mano di certi signori potenti, ma di perversa religione, chiamati i 
Cachioker, 3 ) li quali hanno condutto con loro in quelle bande una 
grossa compagnia d’ogni sorte gente et licentiato il luogotenente 
catholico, che ci stava per S. A., et richiamati alcuni heretici, che il 
vescovo haveva fatti uscir del paese, et in somma cercano per ogni 
via et modo di turbar et atterrar quanto possono la religione catholica, 
dubita che se non vi si rimedia presto, con rimoverli et mandar in 
lor cambio persone catholiche et pie, quel stato habbi a tornar di 
breve in peggior termini che prima, et però supplica N. S. a favorir 
il negotio appresso l’A. S. Però S. S ,A scrive allegato breve a S. A. cre- 
dentiale in V. S.f) a la quale mi ha commesso di ordinar, come faccio, 
per sua parte che in presentarlo non manchi di far ogn’opera, afinché 
li detti Cachioker siano levati da quel governo, poiché si vede mani¬ 
festamente che, continuando in esso, sarà la ruina di quel stato, con 
perdita di tante anime et con disservitio di Dio et de la religione sua 
santa, et che però, potendo S. A. rimediar a tanti mali, con manderei 
’) Vgl. Nr. 94, Anm. 7. 
-) Die Grafschaft Milterburg-Pisino, 1374 an die Habsburger ge!allen und 
von ihnen fast ununterbrochen verpfändet, gehörte teilweise zur Diözese Parenzo, 
die dort auch reichen Besitz hatte (De Franceschi, Storia documentata della contea 
di Piscino, S. 43 (j. Wics/lecker, Die politische Entwicklung der Grafschaft Görz, 
S. 352. Erläuterungen zum histor. Atlas der Alpenländer 1/4, S. 514 — 516, 
525 f.; Kusej, Joseph II. und die äußere Kirchenverfassung Innerösterreichs, 
S. 105). 
3 ) Keutschacher, seit 1578. (De Franceschi a. a. 0., S. 86 f.) 
’) Breve vom 26. Mai 1581 (Arch. Vat. Ep. ad Principes 15, f. 119'; 
Theiner, Annales eccl. Ili, S. 261 f.).
	        

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