Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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Et perciò che alla città di Gratz et altrove quando fu permesso 
che i nobili potessero havere l’essercitio luterano, 4 ) non fu però per¬ 
messo ch’essi formassero, come fanno, falsi sacerdoti né che tirassero 
all’heresia et a quell’essercitio i cittadini, i quali sono i proprii sudditi 
di S. A. Essa mostrasse che quantunque voleva a’nobili tolerare le 
dette toleranze, nel modo che giacevano scritte, nondimeno sentendo 
la disubidienza che da’ sudditi si faceva contra S. A. et che non si 
erano astenuti dall’ingiurie contra catolici (sì come nelle dette permis¬ 
sioni era specialmente espresso che si astenessero), 5 ) S. A. voleva che 
le cose passassero pe’ i debiti termini, et che insieme i scolari del paese 
non andassero ad altra academia o ad altre scuole 6 ) che a quelle, che 
con tanta spesa si erano a questo fine per commodo de’ suoi stati 
edificate in Gratz nel collegio della Compagnia di Giesù. 7 ) 
Che si andasse parimente a’ confini, dove si tengono i presidii 
contro il paese del Turco, ponendo alcuno capitano et soldati catolici 
poiché, fin qui erano tutti heretici, come coloro ch’erano posti da’ 
provinciali per essigere essi da’ popoli et dal clero il tributo, col quale 
quei presidii si sostengono, computatoci quel che i medesimi nobili 
per la loro parte contribuiscono, il che di 300 mila fiorini, che in tutto 
si essige può essere da 60 mila fiorini. 8 ) 
Queste cose in tale modo segretamente col sig. arciduca Carlo 
ventilate, fu concluso che sarebbe spediente di proporle al duca Alberto 
di Baviera, accioché se n’ havesse il suo parere, et concorrendo nel 
medesimo si rendesse (bisognando) più pronto ad aiutarne l’effetto, 
con che parimente il sig. arciduca restasse più constante nell’essecu- 
*) Vgl. Nr. 14, Anm. 42. 
5 ) Erzherzog Karl erklärte den evangelischen Ständen auf dem Brücker 
Ausschußlandtag doch das man sich auch gebürlich verhalte, das schmächen 
und lästern, wie es dann durch eure prediger beschiecht, gäntzlich abschaffen, 
welches ich meincsthails auch thuen will, worauf diese antworteten, dass sie 
bis daher anders nicht gesuecht, gewünscht oder begert haben, denn dass ein 
beständige guote ruo und ainigkeit zwischen diesen baiden religionen ange¬ 
richtet, also dass sich die, so unser religion der Augspurgischen confession 
zuegethan sein, von E. F. Dt. rcligionsverwandten kainer gefahr, widcrwcrtigkeit 
oder Verfolgung zu besorgen, wie sie sich dargegen bei den unsrigen nit anders 
als alles liebs und guets zu versehen gehabt und noch (Loserth, Jleligionspaci- 
fication, S. 90 /._). Vgl. Nr. 26, S. 98, Nr. 30, S. 109 f, und Nr. 70. Hurter, Geschichte 
Kaiser Ferdinands I, S. 394 ff. 
«) Siehe Nr. 18. 
’) Vgl. Nr. 14, Anm. 35. 
8 ) Vgl. Nr. 72, Anm. 3, und Nr. 74, Anm. 22 und 28.
	        

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