Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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principalmente la gratia d’iddio N. S. et le altee diligenze, che con 
l’autorità indriccio et consiglio di S. si potrano fare, quali senza 
questa declaratione sarano sempre di poca consideratione et poco mo- 
verano l’animo di questi provinciali infetti et forse ancho de’ molti 
altri, a’ quali piacciono li consigli timidi nelle attioni pericolose. 
Né si pò restare di aggionger a tutto questo che per esplicar 
il difficile e travaglioso stato di S. A. si ha esposto, che havendo il sol 
paese di Stiria oltra le ordinarie contributioni e steure et diffesa de’ con¬ 
fini volontariamente concesso un milion de’ fiorini per pagare debiti 
* * * * et intertenimento di S. A., 7 ) questi provintiali infetti, da’quali dipende 
per la maggior parte per questa alteratione della libertà, nella quale 
presumono esser impossessati, hanno levato per lor parte il paga¬ 
mento, 8 ) onde S. A. è restata priva della più pronta soventione. Il che 
però è ristretta a tolerare più tosto che preiudicar al decreto fatto, et 
gli conviene per necessità haver patientia e andar avanti con molta 
difficoltà, sinché Iddio benedetto scopri il modo d’uscire con dignità 
et riputatione di tanta difficoltà o di essercitare quando altro non 
possi la virtù della pacientia. 
88 . 
Possevino an (Gallio) Wien, 1581 Mai 5 
Bericht über Aussprachen mit Erzherzog Ernst in Angelegenheiten 
Erzherzog Karls. 
Arch. Vat. Nunz. Germ. 93, f. 63 r — 64”, Orig. 
Reso il breve di mia credenza a S. A. 1 ) et salutatolo in nome di 
N. S., hebbi assai lungo ragionamento con lei, il quale si riduse a 
ricercarlo minutamente se penserebbe, venendosi dal sig. arciduca 
Carlo all’essecutione del decreto etc., che gli Austriaci, i Boemi et gli 
Ungheri fossero per muoversi insieme con quei della Stiria et di Carin- 
tia contea il detto arciduca. 2 ) Dapoi gli parlai circa il pigliare modo et 
temperamento, perché si potessero visitare le parochie dall’arcivescovo 
’) Am Landtag 1569 erklärten die steirischen Stände ihre Geneigtheit, vom 
1. März 1572 an eine Million fl. landesjürstlicher Schulden mit den daraujliegenden 
7% Interessen innerhalb von 15 Jahren zu zahlen (Loserth, Reformation und 
Gegenreformation, S. 156; Rainer, Nuntiaturberichte U/S, S. 201, Anm.. S, und 
S. 247 f.). Vgl. Nr. 14, Anm. 4. 
8 ) Vgl. Nr. 77, Anm. 10. 
') Arch. Val. Ep. ad Principes 15, f. 44™. 
-) Vgl. Nr. 77, S. 212.
	        

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