Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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decreto 3 ) fatto da cotesta Altezza, a favore della religione cattolica, 
et anco inteso li romori, che ne facevano li provinciali, et veduto le 
5 lettere scritte da quelli all’arcivescovo di Salzburg 4 ) et a V. S. R ma5 ) 
sopra tal materia, nondimeno mi è stato molto caro vederne il ritratto 
fatto di sua mano. 
In questa corte generalmente et in particolare da’ principali 
ministri la retirata, che ha fatta cotesta Altezza, è tenuta attione 
perniciosissima, et per la religione cattolica et per lo stato politico. 
Così nelli paesi di S. A., come in questi di S. M là Ces. et per dover dare 
tanta arroganza a gli heretici, che siano insopportabili, et che molto 
meglio saria stato non l’haver principiata che doppo essersi retirata, 
et non preseguire animosamente l’essecutione del suo decreto, et ad¬ 
ducono in essempio che non ha fatto così l’arciduca Ernesto in Vienna 
la dieta passata, che essendo andato da lui circa sei mila huomini, et 
domandatoli un luogo per l’essercitio della loro setta, non solo non lo 
concesse, ma gli auttori di tal congregatione fece metter prigioni, et 
credo che ancora vi siano. 6 ) Con che si quietò il tumulto, et per questo 
anno si è vissuto molto cattolicamente in Vienna ; 7 ) vogliono per questo 
inferire che, se cotesta Altezza havesse fatto il medisimo, o lo facesse 
ancora, le cose de’ suoi stati sariano più quiete. Ma se (come pare ad 
alcuni) si mostrarà temere di loro, per esser la natura dell’heretico 
insolente et insatiabile, dove non trova riscontro, si può temere per 
certo che in breve tempo ridurranno quel buon principe il più infelice 
principe che viva, et servo de’ suoi sudditi; è necessario donque che 
3 ) Nr. 50. 
4 ) Die der Augsburger Konfession angehörigen Herren und Landleute von 
Steiermark haben am 24. Dezember 1580 schriftlich sowohl bei den in Graz an¬ 
wesenden Salzburger Kommissaren als auch beim Erzbischof von Salzburg selbst 
energisch dagegen protestiert, daß diese Erzherzog Karl dahin zwingen und dringen, 
die der Landschaft gegebenen feierlichen Zusicherungen ihr wieder zu entziehen 
(Loserth, FRA 11/50, S. 137—139). 
5 ) Nr. 56. 
6 ) Der sogenannte Fußfall der Fünftausend fand am 19. Juli 1579 statt 
und wurde seitens der Regierung mit Entlassung von Hofbeamten, Einkerkerung 
und Landesverweisung beantwortet (Mayr, Wiener Protestantengeschichte, S. 85 
bis 93; Bibi, Die Einführung der katholischen Gegenreformation, S. 139 ff.; 
Mecenseffy, Geschichte des Protestantismus, S. 84 f.). 
7 ) Im Sommer 1580 erhielt Wien eine Garnison von 300 Mann unter 
einem katholischen Stadthauptmann, und zum Unterschied von f rüher wurde nun 
energisch die katholische Restauration in Angriff genommen, u. a. durch die 
Büchervisitation (Bibi, Erzherzog Emst und die Gegenrefonnation, S. 580 /._).
	        

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