Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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il castello, la persona et la città, et fanno conto che bastino 400 huo- 
mini, et li tratterà insin tanto che sarà ben assicurata da tumulto 
populare; et questa è la prima necessità. 4 ) Fatto questa, si farà l’ese- 
cutione in questa città, la quale succederà certissimo. 5 ) Poi si pre¬ 
suppone che li nobili non voranno contribuire alli confini 6 ) et faranno 
strepito di sollevatione de’ contadini. Quanto al primo, S. A. non può 
in un subito sforzzarli et trattare di metterne alcuni in preggione, o 
far altro è cosa pericolosa et doviamo però immaginarsi che per un 
tempo siano per stare nella lor ostinatione. Quanto alli villani, S. A. 
si assicura d’essi, se bene fossero heretici, con publicar subito un 
decreto che siano esenti delle impositioni che soleano pagare alli nobili 
per conto delli confini. Ma non è cosa credibile che tutti li nobili 
habbiano da esser così dati in reprobo senso, che vogliano mettersi 
a pericolo manifesto, et quanto alla pena che, se non hora, con il tempo 
devono aspettare da questo principe, né con il non voler contribuire 
dar adito al Turco che possi far danno alli paesi, massime non essendo 
egli molto amico alla nobilità. Et quando pur fossero così obceccati, 
sono alcuni molto richi catholici tra di loro, li quali senz’altro saranno 
uniti con S. A., oltre che si può anco assicurare che li prelati, che 
hanno dominii temporali in questi paesi, si sarano in aiuto et nel 
contribuire et nel resto. 7 ) Sono poi le città, le quali, essendo direta- 
mente del principe, si deve sperare che non sarano così temerarie che 
ardischino di negare le contributioni et, quando pure alcune lo faces¬ 
sero, non lo faranno però tutte né la maggior parte, et questo è veris- 
4 ) Schon auf der Münchner Konferenz 1579 wurde, um die Evangelischen 
unter Druck zu setzen, eine entsprechende Besatzung für Graz beschlossen und 
darüber hinaus u. a. noch sich mit munition und kriegsrüstung, als ob man’s 
allein wider den erbfeind gebrauchen wolle, zeitlich zu bewerben (Loserth, FRA 
11/50, S. 39). 
5 ) Am 9. März 1582 befahl Erzherzog Karl, daß in Städten und Märkten 
nur die katholische Religion axisgeübt werden dürfe und in Graz und Judenburg 
nur Herren und Rittern der Besuch der evangelischen Gottesdienste erlaubt sei 
(Loserth, FRA 11/50, S. 274—279). 
6 ) Die Leistungen des steirischen Adels für die Verteidigung der Türken¬ 
grenze blieben nach wie vor sehr groß, dagegen machten Reichshilfe und päpstliche 
Hilfe, so willkommen und wertvoll sie waren, doch nur einen kleinen Teil des 
finanziellen Opfers aus; beim innerösterreichischen Adel kam avoli noch die Kriegs¬ 
dienstleistung dazu ( VaniSek, Specialgeschichte der Militärgrenze I, S. 65; Mensi, 
Geschichte der direkten Steuern I, S. 139; Rainer, Discorso dello stato dei confini 
col Turco, S. 277 f.). 
’) Vor allem betraf dies den Erzbischof von Salzburg und den Bischof von 
Bamberg. 
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