Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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forsi terrà maggior presidii et cercherà di offenderli, si è risoluta di 
tentare di accommodare le differenze che ha con li signori Venetiani, 11 ) 
che in tal caso si potrebbe sperare qualche unione tra di loro. Et però 
si è mossa a scrivere al sig. Josani Trautson, consiglierò intimo de 
l’imperatore et parente del sig. cardinale Madrutio, 12 ) instando grande¬ 
mente che S. M tà Ces., non potendo lei per la infirmità 13 ) attendere a 
questo, si contenta che S. A. possi supplicar N. S. che li faccia gratia 
di pigliarsi questa cura. Ha nella risposta mostrato quel signore con 
bel modo che, havendo S. M ,à il negotio in mani, che forsi sarebbe bene 
di veder quello che col mezzo suo si può sperare, ma scrive che il tutto 
depende da l’arciduca Ferdinando, et però S. A., alla quale preme 
grandemente questo, ha subito scritto a l’arciduca et instà di potere 
con sodisfattione di loro ricercare N. S. 14 ) 
In quello poi che tocha a l’arciduca Ferdinando non è tra di loro 
molta sodisfattione, per conto della successione 15 ) et non vogliono 
sentire che si faccia fondamento ne l’aiuto suo. Del duca di Bavera 
lo depingano così parco nel spendere, che non si assicurano che egli 
sia per far cosa alcuna. 16 ) Finalmente, quanto a l’arcivescovo di Salis¬ 
burgo, egli forsi darebbe aiuto, ma per quanto se intende, vuol certi 
luochi in pegno, né in questo il coadiutore può far molto, perché 
l’arcivescovo è padrone delle intrate, et se bene in altro egli potrà 
giovare questa causa, nondimeno havendo egli li parenti in Carintia, 
heretici fini, con alcuni de’ quali ho havuto che trattare et ne posso 
parlare per esperienza, et non havendo la dispositione in mano delle 
intrate, non so invero che cosa potesse fare; pur credo sarà cosa molto 
u ) Siehe Nr. 14, Anm. 46, Nr. 24, Anm. 11, und Nr. 68, Anm. 6. 
12 ) Hans Trautson war mit Brigitta geh. Freiin von Madruzzo, einer Tante 
des Kardinals Lodovico Madruzzo, vermählt (Mayrhofen, Genealogien des tiroli- 
schen Adels, Erloschene Geschlechter II, Nr. 26, IV, Nr. 47, Innsbruck, Museum 
Ferdinandeum). Vgl. Nr. 92, S. 254. 
13 ) Vgl. Nr. 73, Anm. 2. 
14 ) Erzherzog Karl war an einer baldigen Bereinigung der Grenzstreitig¬ 
keiten mit Venedig auch aus innenpolitischen Gründen sehr interessiert. Sein 
Bruder Ferdinand zeigte aber eine gewisse Härte gegen die Grenzverhandlungen, 
die man durch Entgegenkommen bei der Versorgung seiner nicht erbberechtigten 
Kinder Andreas und Karl zu beseitigen hoffte (Venedig AS, Dispacci Germania, 
filza 7, f. 138»>). 
15 ) Erzherzog Karl betrieb die Wahl seines Neffen Erzherzog Emst zum 
Römischen König sowohl beim Kaiser als auch bei den Kurfürsten (Arch. Vat. 
Nunz. Germ. 99, f. 302'—303”, 441', 446', 470'). 
16 ) Vgl. Loserth, FRA IIf50, S. 701—704.
	        

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