Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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genti ancora li più ferventi fugano di venir da me per paura et, non 
essendo decente né espediente per altri capi che io vadi dalli prelati, 3 ) 
mi risolsi di servirmi del’ opera di mons. di Gurgo, acciò in mio nome 
trattasse questo con il stato ecclesiastico. Et così ha fatto et questa 
mattina doi prelati, in nome di tutti, sono venuti da me et mi hanno 
detto non sol di voler far questo, ma di esser apparechiati al martirio 
insieme con me; et sono restato tanto consolato che non le ho potuto 
rispondere se non con lacrime. Si è fatto il memoriale hoggi sottoscritto 
da tutti di prelati, del contenuto del quale non posso per ancora 
particolarmente avisar V. S. Ili"“, se bene in genere contiene quello 
che di sopra ho detto. Anderano alle 22 hore unitamente da S. A. 
et in viva voce li dirano ancora molte cose di più. 4 ) Io ho operato che 
questo si faccia per infiniti rispetti, ma principalmente per dui : prima, 
perché andavano spargendo che il stato ecclesiastico burlava et faceva 
queste demostrationi per cerimonia, poi mi sono mosso ancora perché, 
se solamente li nobili si fossero lamentati del principe et de noi, S. A. 
non poteva esser giudice vero, non sentendo l’altra parte, et poteva 
imputare a noi, se havesse concesso qualche cosa in nostro detrimento, 
che non habbiamo parlati et avertito l’A. S., ma sentendo in voce et 
in scritto li nostri gravamini et quello che ogni giorno costoro non 
solo intendono, ma fanno in pregiudicio nostro et della nostra santa 
fede, sarà obligato per ogni legge di contrapesare et ponderare quello 
che noi alleghiamo et quello che li heretici dicono et giudicare chi 
delle due parti ha ragione ; il che sarà facile a S. A., se vorrà, perché 
oltre che la verità apparisce vedendo lei con quante fallacie et dia¬ 
bolici inganni, vanno machinando contra la persona et stato suo, 
molto maggiormente si dovrà persuadere che facciano contra di noi 
tutto quello che humanamente possono. Questo officio è stato com¬ 
mendato da tutti et è stato tenuto per necessarissimo et alcuni lo 
tenevono per impossibile, ma Dio benedetto aiuta la mia buona inten¬ 
tione, ché se in tutte le altre attioni sono poco buono, in questa cer¬ 
tissimo desidero di caminare per la strada vera et vo invigilando 
quanto posso per sodisfare et alla coscientia mia et al’obligo grandis¬ 
simo che tengo a N. S. ... 
In questo punto ho ricevuto le lettere di V. S. Ili““ delli 5 del 
3 ) Vgl. Nr. 43, Anm. 2. 
4 ) An Erzherzog Karl gerichtete Bitte der steirischen Prälaten vom 4. De¬ 
zember 1580, den Angehörigen der Augsburger Konfession keine weiteren Kon¬ 
zessionen zu machen (Loserth, FRA II/50, S. 76 f.).
	        

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