Full text: Nuntiatur des Germanico Malaspina, Sendung des Antonio Possevino

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ricerca, la perfidia delli heretici lo vuole, l’importantia del negotio 
lo desidera, la forma del loro trattare, che non è senza qualche occa¬ 
sione di ragionevole timore lo comporta, l’esperienza delle cose passate 
lo mostra et al fine il pericolo iminente sforza a parlare di questa 
forma. 
Et io, poiché havevo questo suspetto già conceputo nel’ animo, 
non potei contetermi di non significarlo; et è stato ancora un modo 
di assicurarsi ben bene, ché al fine, alla peggio che la possi andare in 
questa dieta, non si perderà più di quello si è perso, et forsi si gua¬ 
dagnerà. Et il principe ha ancora occasione di far intendere alli 
heretici le suspittioni mie causate per loro colpa, et che perciò egli 
per desinganarmi acciò non faccia consapevole S. S tà è obligato a far 
qualche demostrationi, per le quali si cognoschi certo non essere vero 
quello che di S. A. si suspica et dicono et scrivono li heretici. 
Fu tutto questo, come ho detto, et grato al sig. cancellerò et 
accettato in quell senso che io veramente dicevo, che era con una 
ingenuità grandissima et martellò che le cose non passassero a modo 
mio et non fossero per passare peggio, se una volta non si risolvessero 
di svegliarsi et maturamente considerare il pericolo, nel quale stanno 
tanto nel spirituale come nel temporale. Et sicome fu ben inteso da 
S. S ria , così fu rapresentato a S. A. in manera che piutosto ha augu- 
mentato assai la bona opinione, che lei ha di me, che l’habbia punto 
scemata S. A. diffusuamente discorsse con il cancellerò et lo rimandò 
da me, et in effetto han cercato di persuadermi che tutto quello che 
si è fatto è stato a fine di bene, et perché si giudicava che non fosse 
possibile che si potesse esser a tempo di operare et effettuare quello 
che tra noi si era pensato. Et io ancora sono di questo parere, ma il 
non havere chiamato in consilio il sig. cancellerò et il non havermi 
fatto sapere cosa alcuna, se non doppo il fatto, me ha dato segno non 
bono et massime che hanno anticipato un mese la dieta, cioè a 20 del 
mese che viene, et si suol cominciare al primo del’ anno. 
Io hebbi poi audientia da S. A. et le refferì alcune cose di quelle 
che havevo dette al sig. cancellerò; et quando venni a significarle che 
con mio grandissimo dispiacere havevo inteso che li heretici, et in 
spetie Hoffmam, scriveva che tutte le dimostrationi che lei faceva in 
favore delli catholici et segni che dava di volere estirpare le heresie non 
erano perché sentisse cosi, ma per dar sottisfattione a S. S a et per 
usare la propria parola ut deludat Pontificem Romanum. S. A., nel 
esagerare che io facevo la impudentia di costoro che cercassero de 
masculare et denigrare la candidezza della conscientia di lei, si misse
	        

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